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mercoledì 28 febbraio 2018

Intermezzo

Alcune notizie su
Korbinian Arzach,
raccontate per mezzo di dialogo
tra lo stregone Vonatar il Terribile
 e Igor, suo servitore

(Nella torre di Vonatar il terribile, entra Igor zoppicando rapidamente, con eccitazione)

Vonatar – (con voce tonante) Dunque, sei finalmente di ritorno, mio ritardatario quanto inutile servitore.
Igor – S-Sì, mio terribile nonché terrificante padrone. 
VHai raccolto finalmente qualche informazione nuova e utile sul conto del nostro vecchio amico, Korbinian?
I – Padrone, ho fatto del mio meglio.
V – (con sorpresa) Dunque, sai qualcosa!
I – Vi dirò di più… l’ho trovato! (sorriso sdentato)
V – Per tutte e dodici le ancelle di Asmodeus! Allora forse dare la vita a quel tuo informe corpo putrescente non è stato il più grande errore della mia lunga vita. Dimmi, raccontami! Dove è stato tutti questi anni? E come lo hai rintracciato? Dove l’hai visto?
I – Vicino a Mulsantir padrone.
V – A Mulsantir?! Ma come?... Andiamo con ordine, Igor, sono preoccupato che tu ti sia bevuto anche il tuo nuovo cervello… prova a ricostruire l’accaduto. Lasciami deciderne la plausibilità in autonomia.
I – Ecco, orbene, padrone. Mi trovavo sulla strada per Mulsantir per comprare i fegatini di ramarro che vi servivano per il vostro decotto cosiddetto “afrodis-
V – (seccamente) So di cosa stai parlando non c’è bisogno di entrare nei dettagli!!

I – Bene, infatti. Ecco, ero vicino al nostro portale d’accesso al Piano delle Ombre, quando d’un tratto… lo vedo! In piedi a qualche metro da me, io ero fortunatamente appartato dietro un cespuglio a esprimermi in certe funzioni corporali.
V – (gelidamente) Grazie Igor.
I – Prego. Era in compagnia di altri… esseri. Un elfo credo, uno gnomo anche, forse un umano. Insomma, era lui, corrispondeva alle ultime notizie che abbiamo, e anche se mi avete cambiato il cervellino mi ricordo bene il suo volto dall’ultima volta che lo ho visto.
V -  Era quasi quindici anni fa.
I – Ho la memoria fotografica.
V – Eh? Hai la cos- va bene, fa niente; quindi lo hai visto. Quindi sappiamo che è vivo. E lo hai seguito?
I – Sì padrone sì… ho appreso, che sta andando a Neverwinter! E sono subito corso da voi a dirvelo.
V – Bene, Igor… bene… non è ancora il momento di avvicinarlo, ma ora possiamo tenerlo sotto piú stretta osservazione. E dimmi, le tue ricerche sul suo passato cosa hanno rivelato?
I – Oh, molte cose padrone! Moltissime. Da che lo abbiamo perso di vista, Korbinian ha fatto molte cose interessanti. È stato a lungo membro di una compagnia di luridi mercenari! Le Orme Grigie, comandate da un rampollo di Mirabar. Ha combattuto nelle terre di Luruar, padrone…
V – Conosco le Orme Grigie, Igor. Sono più di una semplice compagnia, e il loro comandante non è il tipico mercenario assetato di sangue e soldi… Korbinian avrà imparato molto lì, molto di quello che è destinato ad apprendere.
I – Sì, è diventato un guerriero provetto (sghignazza).
V – Be’, cosa sai di più? Cosa sai di utile?
I – Si è fatto molti amici… e molti nemici.
V – Ecco!
I – Nella compagnia… Korbinian era amato e rispettato… i membri del suo manipolo lo tenevano in grande conto, lo avevano scelto come loro sergente. Alcuni sono morti per lui! (ride) Quando è partito ed ha abbandonato la compagnia molti si sono sentiti… traditi. Ho parlato con un certo Abed… un elfo al quale non è andata molto a genio la partenza di Korbinian. La parola “codardo” e la parola “ingrato” gli uscivano molto facilmente dalla bocca. Be’, almeno dopo la terza birra. Una halfing di nome Shawanda, che ha combattuto con lui, invece ha detto di essere pronta a tutto pur di ritrovarlo e convincerlo a riunirsi alle Orme Grigie.
V – Bene Igor, queste sono informazioni preziose. Entrambi questi individui potranno essere sfruttati per i nostri scopi. E tra i nemici che Korbinian ha combattuto, cos'hai scoperto?
I – Sì padrone, ci stavo arrivando, ma voi vi emozionate e dovete sempre interrompermi.
V – (imbarazzato) Ma io veramente…
I – Ho mandato un mio informatore fidato a parlare con gli Orchi delle Marche d’Argento. Direttamente con Gruuzbaldo Asciarossa.
V – Sono impressionato Igor… tutta questa efficienza, mi sembri un altro.
I – Grazie padrone. Il mio informatore mi ha detto con certezza che c’è un’intera tribù di orchi che si prepara da anni per vendicare le perdite che il manipolo di Korbinian ha loro inferto. La tribù del Piede Arso… pare che il Nostro abbia passato per le armi il grande capo e tutta la sua discendenza… quasi tutta, in realtà. La figlia sopravvissuta ora guida la tribù e ha giurato eterna vendetta sull'altare della Grande Madre. Una cosa seria, insomma (sghignazza, si sfrega le mani).
V – Decisamente. (pensieroso, sembra assorbito dai suoi ragionamenti)
I – Ma ascoltate, padrone! C’è di più! Korbinian ha viaggiato, ed ha incontrato suo padre! A Phandalin!
V – Che cosa?! Quella spina nel fianco di Daran Edermath! E cosa gli ha detto costui?!
I – Nulla su di noi, padrone! Lo so per certo! Mi sono preso la libertà di parlare con Edermath io stesso, e con qualche trucchetto imparato da voi ho avuto un resoconto del suo colloquio col figliolo!
V – (rabbrividendo) Spero tu non ti sia fatto riconoscere.
I – Sono stato preciso come mi avete insegnato voi, padrone. (osserva Vonatar con uno sguardo beffardo, leggermente minaccioso) Edermath non mi ha riconosciuto, e continua a non ricordarsi nulla dell’accaduto…
V – Bene Igor, hai fatto tutto bene. Abbiamo molte informazioni utili con cui lavorare, ora. Quando il momento sarà giusto, potremo ottenere quella reliquia e compiere il rituale!
I – Sì mio augusto padrone!
V – Va’ ora, continua la tua opera di spionaggio, a Neverwinter!

(Igor esce zoppicando, Vonatar guarda fuori dalla finestra della torre. Luci. Sipario)

giovedì 27 ottobre 2016

Korbinian Arzach

Human Fighter
Soldier


 Originario della città di Mirabar, a nord vicino Icewind Dale. Dopo un’ adolescenza turbolenta si arruola come volontario in una compagnia di mercenari, le Orme Grigie, e combatte a lungo contro gli Orchi nelle vicine Marche d’Argento. Alcuni mesi fa la madre Eril lo chiama al suo capezzale perché gravemente malata. Prima di spirare gli rivelato che l’uomo che lo ha allevato e cresciuto come un figlio in realtà non era il suo vero padre. Non racconta i dettagli ma Korbibian riesce ad ottenere un nome,  Daran Edermath e un luogo, la città di Neverwinter. Abbandonata la  compagnia si mette in viaggio alla volta di Neverwinter per trovare quest’uomo. Dopo aver raccolto informazioni per settimane copre che una volta era un avventuriero ma che adesso si è ritirato e gestisce un frutteto in una piccola cittadina di confine, Phandalin. Si incammina quindi alla volta di Phandalin...