" A volte sono proprio grato di essere un pezzente..."
Halfing a capo della banda dei Conigli Morti, che opera nel porto vecchio di Neverwinter
sabato 24 marzo 2018
Gli Zentharim
Zentharim AL:LM
Gli Zentharim cercano in ogni modo di
diventare sempre più informati e influenti, ricchi e potenti e, molto più
importante, intoccabili. La facciata pubblica dell’organizzazione è molto più
tranquillizzante e gestisce le migliori compagnie mercenarie di tutti i Reami.
Quando un mercante ha bisogno di una scorta,
un nobile è in cerca di una guardia del corpo o una città ha bisogno
di soldati esperti per la sua guarnigione, sono gli Zentharim che provvedono
con i migliori uomini e donne d’armi in circolazione. Ma il costo per fare
affari con la Rete Nera può essere molto alto.
La Rete Nera fa in modo che sia
conveniente – meglio indispensabile - avere a che fare con i suoi membri. Sta
cercando di acquisire il monopolio totale sul mercato. I suoi membri devono
essere i migliori – i più veloci, affidabili ed economici – a fornire beni e
servizi legali o meno. Devono essere pronti ad andare in rovina se questo
danneggi un concorrente degli Zentharim, fare carte false per accaparrarsi una
fornitura o un ordine importante. Il fine ultimo è rendere tutta l’economia
della Costa della Spada dipendente dalla Rete Nera.
I membri degli Zentharim si sentono
parte di una grande famiglia e possono contare sul supporto e l’aiuto della
Rete Nera stessa. Hanno però anche una grande autonomia nel perseguire i propri
interessi, purché questi non vadano contro quelli dell’organizzazione.
Ideali
- Gli Zentharim sono la tua famiglia. Se tu la proteggi lei protegge te.
- Sei il padrone del tuo destino. Non accontentarti mai.
- Tutto, e tutti, hanno un prezzo
Scopi
Diventare sempre più ricchi, potenti e
influenti
RANGHI
- Zanna
- Lupo
- Vipera
- Dragone
- Lord della Disperazione
INSEGNA: Medaglione di bronzo con il simbolo del serpende alato
venerdì 16 marzo 2018
Sessione XXXIX - Questione di stile
Eroi: Aramil, Corok, Krazzus. Korbinian, Gerbo
Una volta fatto il loro ingresso in città, il gruppo decide prima di tutto di trovare un luogo dove passare la notte. Dopo alcune peregrinazioni finiscono alla taverna del Santo Bevitore, nel quartiere del Baratro a ridosso del cimitero di Neverwinter. Il gruppo decide di farsi passare per avventurieri in cerca di ingaggio, che non hanno remore a fare lavori al limite o oltre il legale. Decidono di iniziare la ricerca da uno dei pochi contatti che hanno a Neverwinter, l'elfo Meliados. Si recano alla taverna della Torre Caduta, dove incontrano fortunosamente Krazzus, il chierico dragonide che li aveva aiutati a salvare il cugino Cercaroccia dalla Miniera. Dopo aver scambiato racconti e atteso a lungo l'arrivo dell'elfo, finalmente Meliados fa la sua apparizione alla taverna. Aramil e Gerbo cercano di carpirgli delle informazioni riguardo a possibili ingaggi. Questi dice di non sapere nulla di specifico, ma dopo essersi fatto pagare, indirizza il gruppo in due luoghi in cui e' probabile trovare le informazioni che cercano. In maniera bonaria l'elfo da un suggerimento aggiuntivo al gruppo; avranno vita difficile a muoversi nei vari ambienti della città, soprattutto quelli più ricchi, se non cominciano a mantenere uno stile di vita consono, vestire abiti eleganti e togliersi dalla faccia quell'aria da soldato in licenza. Meliados gli dice di recarsi o alla Maschera della Pietra Lunare, la taverna e casa di piacere e divertimenti più famosa di tutta la Costa della Spada, oppure alla Taverna delle Maree, nel distretto di Lagoblu, dove tutti i maggiorenti della città sono clienti abituali. Il gruppo decide allora di dividersi almeno per il momento: mentre Aramil e Gerbo cercheranno di trovare qualche contatto nei bassifondi, grazie alle passate esperienze di Aramil, Korbinian, Corok e Krazzus, ripuliti e vestiti a festa, cercheranno di farsi notare nella Neverwinter che conta, e possibilmente scoprire qualcosa sui Maghi Rossi e sui loro piani.
mercoledì 28 febbraio 2018
Intermezzo
Alcune notizie su
Korbinian Arzach,
raccontate per mezzo di dialogo
tra lo stregone Vonatar il Terribile
e Igor, suo servitore
(Nella torre di Vonatar il terribile,
entra Igor zoppicando rapidamente, con eccitazione)
Vonatar – (con
voce tonante) Dunque, sei finalmente di ritorno, mio ritardatario
quanto inutile servitore.
Igor – S-Sì, mio terribile nonché terrificante padrone.
V – Hai raccolto finalmente qualche
informazione nuova e utile sul conto del nostro vecchio amico, Korbinian?
I
– Padrone, ho fatto del mio meglio.
V
– (con sorpresa) Dunque, sai
qualcosa!
I
– Vi dirò di più… l’ho trovato! (sorriso
sdentato)
V
– Per tutte e dodici le ancelle di Asmodeus! Allora forse dare la vita a quel
tuo informe corpo putrescente non è
stato il più grande errore della mia lunga
vita. Dimmi, raccontami! Dove è stato tutti questi anni? E come lo hai
rintracciato? Dove l’hai visto?
I
– Vicino a Mulsantir padrone.
V
– A Mulsantir?! Ma come?... Andiamo con ordine, Igor, sono preoccupato che tu
ti sia bevuto anche il tuo nuovo cervello… prova a ricostruire l’accaduto.
Lasciami deciderne la plausibilità in autonomia.
I
– Ecco, orbene, padrone. Mi trovavo sulla strada per Mulsantir per comprare i
fegatini di ramarro che vi servivano per il vostro decotto cosiddetto “afrodis-
V
– (seccamente) So di cosa stai
parlando non c’è bisogno di entrare nei dettagli!!
I – Bene, infatti. Ecco, ero vicino al nostro portale d’accesso al Piano delle Ombre, quando d’un tratto… lo vedo! In piedi a qualche metro da me, io ero fortunatamente appartato dietro un cespuglio a esprimermi in certe funzioni corporali.
V
– (gelidamente) Grazie Igor.
I
– Prego. Era in compagnia di altri… esseri. Un elfo credo, uno gnomo anche,
forse un umano. Insomma, era lui, corrispondeva alle ultime notizie che
abbiamo, e anche se mi avete cambiato il cervellino mi ricordo bene il suo
volto dall’ultima volta che lo ho visto.
V
- Era quasi quindici anni fa.
I
– Ho la memoria fotografica.
V
– Eh? Hai la cos- va bene, fa niente; quindi lo hai visto. Quindi sappiamo che
è vivo. E lo hai seguito?
I
– Sì padrone sì… ho appreso, che sta andando a Neverwinter! E sono subito corso
da voi a dirvelo.
V
– Bene, Igor… bene… non è ancora il momento di avvicinarlo, ma ora possiamo
tenerlo sotto piú stretta osservazione. E dimmi, le tue ricerche sul suo
passato cosa hanno rivelato?
I
– Oh, molte cose padrone! Moltissime. Da che lo abbiamo perso di vista,
Korbinian ha fatto molte cose interessanti.
È stato a lungo membro di una compagnia di luridi mercenari! Le Orme Grigie,
comandate da un rampollo di Mirabar. Ha combattuto nelle terre di Luruar,
padrone…
V
– Conosco le Orme Grigie, Igor. Sono più di una semplice compagnia, e il loro
comandante non è il tipico mercenario assetato di sangue e soldi… Korbinian
avrà imparato molto lì, molto di quello che è destinato ad apprendere.
I
– Sì, è diventato un guerriero provetto (sghignazza).
V
– Be’, cosa sai di più? Cosa sai di utile?
I
– Si è fatto molti amici… e molti nemici.
V
– Ecco!
I
– Nella compagnia… Korbinian era amato e rispettato… i membri del suo manipolo
lo tenevano in grande conto, lo avevano scelto come loro sergente. Alcuni sono
morti per lui! (ride) Quando è
partito ed ha abbandonato la compagnia molti si sono sentiti… traditi. Ho
parlato con un certo Abed… un elfo al quale non è andata molto a genio la
partenza di Korbinian. La parola “codardo” e la parola “ingrato” gli uscivano
molto facilmente dalla bocca. Be’, almeno dopo la terza birra. Una halfing di
nome Shawanda, che ha combattuto con lui, invece ha detto di essere pronta a
tutto pur di ritrovarlo e convincerlo a riunirsi alle Orme Grigie.
V
– Bene Igor, queste sono informazioni preziose. Entrambi questi individui
potranno essere sfruttati per i nostri scopi. E tra i nemici che Korbinian ha
combattuto, cos'hai scoperto?
I
– Sì padrone, ci stavo arrivando, ma voi vi emozionate e dovete sempre
interrompermi.
V
– (imbarazzato) Ma io veramente…
I
– Ho mandato un mio informatore fidato a parlare con gli Orchi delle Marche
d’Argento. Direttamente con Gruuzbaldo Asciarossa.
V
– Sono impressionato Igor… tutta questa efficienza, mi sembri un altro.
I
– Grazie padrone. Il mio informatore mi ha detto con certezza che c’è un’intera
tribù di orchi che si prepara da anni per vendicare le perdite che il manipolo
di Korbinian ha loro inferto. La tribù del Piede Arso… pare che il Nostro abbia
passato per le armi il grande capo e tutta la sua discendenza… quasi tutta, in
realtà. La figlia sopravvissuta ora guida la tribù e ha giurato eterna vendetta
sull'altare della Grande Madre. Una cosa seria, insomma (sghignazza, si sfrega le mani).
V
– Decisamente. (pensieroso, sembra
assorbito dai suoi ragionamenti)
I
– Ma ascoltate, padrone! C’è di più! Korbinian ha viaggiato, ed ha incontrato
suo padre! A Phandalin!
V
– Che cosa?! Quella spina nel fianco di Daran Edermath! E cosa gli ha detto costui?!
I
– Nulla su di noi, padrone! Lo so per certo! Mi sono preso la libertà di
parlare con Edermath io stesso, e con qualche trucchetto imparato da voi ho
avuto un resoconto del suo colloquio col figliolo!
V
– (rabbrividendo) Spero tu non ti sia
fatto riconoscere.
I
– Sono stato preciso come mi avete insegnato voi, padrone. (osserva Vonatar con uno sguardo beffardo, leggermente minaccioso)
Edermath non mi ha riconosciuto, e continua a non ricordarsi nulla dell’accaduto…
V
– Bene Igor, hai fatto tutto bene. Abbiamo molte informazioni utili con cui
lavorare, ora. Quando il momento sarà giusto, potremo ottenere quella reliquia
e compiere il rituale!
I
– Sì mio augusto padrone!
V
– Va’ ora, continua la tua opera di spionaggio, a Neverwinter!
(Igor esce zoppicando, Vonatar guarda
fuori dalla finestra della torre. Luci. Sipario)
martedì 27 febbraio 2018
Sessione XXXVIII - Neverwinter
Eroi: Gerbo, Korbinian, Aramil, Corok
Dopo essere tornati sul piano materiale i nostri abbandonano il maniero e si dirigono a Triboar per discutere con il Visconte del loro incarico. Questi gli fornisce qualche altra informazione ma il gruppo continua ad essere poco convinto, decidendo comunque di andare a Neverwinter per raccogliere più informazioni. Gli eroi parlano anche al Visconte della loro ricompensa, chiedendo un appezzamento di terreno dove stabilire una loro base. Drumont gli propone di acquistare e rimettere in sesto per loro Villa Tresendar, il maniero diruito che si trova a Phandalin, dove i Marchi Rossi avevano il loro quartier generale. I nostri accettano e si rimettono in cammino verso Neverwinter per iniziare le indagini. Dopo una breve sosta a Phandalin dove vengo accolti calorosamente, il gruppo finalmente giunge alle porte della città.
domenica 18 febbraio 2018
Sessione XXXVII - Il rituale e la lettera
Eroi: Gerbo, Aramil, Korbinian, Corok
Arrivata la sera la tribù si raduna attorno al falò centrale per assistere al rituale di iniziazione di Gerbo. Questi viene fatto sdraiare su un pagliericcio e gli viene somministrato uno intruglio di erbe e radici per indurgli delle visioni. Gerbo si ritrova trasportato in un deserto in mezzo ad una colonna in marcia. Si tratta degli antenati della tribù di Gerbo, gnomi primitivi in fuga dal loro luogo d'origine a seguito di una calamità che ha reso la zona invivibile. Il gruppo è guidato da tre anziani, Haradas, Janath e Hulad. Questi interrogano Gerbo sulle sue origini e sul luogo da cui proviene. Lo gnomo di rende conto che la marcia ha sfiancato la tribù e che molti, probabilmente la maggior parte, non arriveranno a destinazione. La descrizione della valle boscosa dove la tribù di Gebro abita sembrà però infondere coraggio e speranza nei cuori degli gnomi in marcia e una delle anziane Janath, dona a Gerbo un piccolo feticcio, una bambolina di legno e stracci con le sue sembianze, come portafortuna. Gerbo mentre sente gli effetti della pozione svanire, come ultimo regalo, usa le sue arti di illusionista per creare nel cielo terso una vivida immagine della foresta e del villaggio del clan Dargeal. Quando riapre gli occhi si ritrova di nuovo in mezzo al villaggio degli Shadar-Kai. La sciamana Nifadas esamina il feticcio e si rallegra per la buona riuscita del rituale. Delum-tor riconosce il valore dello gnomo e lo accoglie nella sua tribù, tatuandolo sulla guancia e chiedendogli di scegliere un nuovo nome. Gerbo decide di omaggiare uno degli anziani, suo progenitori e sceglie in nome di Haradas, come suo nuovo nome Shadar-Kai. Senza perder tempo lo gnomo e la sciamana si mettono a tradurre la lettera, e Gerbo apprende i rudimenti dell'alfabeto Shadar-kai. La mattina seguente i nostri prendono commiato dalla tribù e fanno il loro ritorno a Mulsantir. Li incontrano di nuovo Karnadas, il centauro naturalista e tentano di convincerlo a seguirli attraverso il portale. Purtroppo il centauro, forse preda della paranoia del Piano delle Ombre, non gli crede e dopo aver attaccato Corok si da alla fuga. Il gruppo decide di lasciarlo al suo destino e fa ritorno al piano materiale, ritrovandosi ancora una volta nei sotterranei del maniero dei Foxglove.
domenica 28 gennaio 2018
Il Canzoniere di Gerbo - Il paladino motociclista
Imposizione
10 hp
tutta pomata
e' tua se dici si
ti salva la vita
per niente la darei
ma hai il cuore malato
e so che guarirai
non dire no
non dire no
lo so che manchi un arto
ma che ci posso fare
non sono diplomato
pero' ti voglio curare
stanotte adesso si
Iscriviti a:
Post (Atom)




