giovedì 31 maggio 2018

Sessione XXXXIII - Il mercato dei segreti

Eroi: Aramil, Gerbo, Corok, Korbinian, Krazzus

Korbinian, seguito dai suoi compagni, si reca a parlare con Drelana Darkain, che e' al comando di una parte delle Orme Grigie assunte come parte della guardia cittadina. Korbinian spiega la situazione al sergente sperando di ottenere piu' informazioni. Drelana non sa nulla di Maghi Rossi  o altri strani eventi in citta'. Assicura per' che fara' tutto il possibile per aiutare il gruppo qualora avessero bisogno di supporto. Rincuorati dall'incontro i nostri trascorrono il resto della giornata oziosamente per poi recarsi all'incontro con Edine Banrow sotto il Frammento del Buio. Korbinian va avanti da solo per trattare mentre il resto del gruppo osserva da una certa distanza. Gerbo riconosce un viso familiare tra i discepoli di Regola-del-Tre. Si tratta di Ramen-Ramen, mezz'orco monaco con il quale Gerbo ha viaggiato per un po'. Nel frattempo Korbinian contratta con Edine e riesce ad ottenere finalmente un'informazione importante, per sole 500 monete d'oro: tra due giorni si terra' un incontro in una sala privata alla Maschera della Pietra Lunare per un contratto che riguarda il recupero di un oggetto prezioso. L'agente degli Zentharim consegna anche al guerriero un medaglione di legno dipinto che serve per avere accesso alla sala riservata. Soddisfatti i nostri eroi si congedano. Durante i successivi due giorni Gerbo si rintana in biblioteca alla ricerca di informazioni sul Culto del Drago e sui Giganti. Gli altri invece decidono di aiutare Palas a respingere gli assalti di questi uomini-pesce che assaltano il suo nascondiglio durante la notte.

domenica 27 maggio 2018

Edine Banrow



"Posso procurarti tutte le informazioni che vuoi per il giusto prezzo"
Agente degli Zenthrarim che commercia in informazioni
 




Il Canzoniere di Gerbo - Zombie

Respiri piano per non far rumore,

mi aggredisci di sera e ti ribelli dal sole.

Sei chiaro come un'alba, sei fresco come tartare.

Diventi ossa se qualcuno ti guarda

e sei fantastico quando sei assolto

dai tuoi problemi, dai tuoi pensieri


Ti vesti svogliatamente

non metti mai niente che possa attirare attenzione!

Un perizoma ascellare. Solo per farti guardare.

Respiri piano per non far rumore,

mi aggredisci di sera e ti ribelli dal sole.

Sei chiaro come un'alba, sei fresco come tartare

Diventi ossa se qualcuno ti guarda

e sei fantastico quando sei assolto

dai tuoi problemi, dai tuoi pensieri



Ti vesti svogliatamente

non metti mai niente che possa attirare attenzione

un filo interdentale, per farti guardare,

e con la faccia ingrigita

cammini per strada mangiando una mano

coi libri di scuola, ti piace sbavare

non te ne devi vergognare!

 

E quando guardi con quegli occhi spenti

forse un po' troppo sinceri, sinceri, sinceri.

si vede un che di vermi, un che di vermi!

e qualche volta fai pensieri, strano,

con la mano, la mano ti sfiori!

Tu solo dentro la cripta

e tutto il mondo fuori!
 

sabato 7 aprile 2018

Sessione XXXXII - Questione di fiducia

Eroi: Aramil, Gerbo, Corok, Korbinian, Krazzus

La mattina seguente gli ospiti della Maschera della Pietra Lunare decidono di tornare a parlare con Vichorn Vrockwing; vogliono in qualche modo convincerlo ad aiutarli nella loro ricerca e preparano una storia plausibile sul come siano venuti a conoscenza delle informazioni riguardo ai Maghi Rossi del Thay. Sfortunatamente non riescono ad essere molto convincenti e pur non essendosi inimicati il consigliere, questi fa molta fatica a credere alla storia del gruppo. Vichorn vuole delle prove tangibili di quello che il gruppo gli sta rivelando; se davvero c'è un pericolo imminente per la città farebbero bene a rivolgersi alla guardia cittadina. Vichorn fa il nome del Sergente Drelana Darkain; un nome familiare per Korbinian. Lei era o è il capitano della compagnia delle Orme Grigie nella quale Korbinian ha prestato servizio per diversi anni.

Nel frattempo Gerbo si reca nell'enclave cittadina della Confraternita Scarlatta e fa la conoscenza del responsabile, Esperto Torkal. Questi gli mette a disposizione il laboratorio magico della confraternita.
Aramil torna a parlare con Palas, che adesso va in giro scortato da tre robusti membri della sua banda. La notte scorsa è stata ancora più movimentata del previsto per l'halfling; dopo essere scamapto all'agguato dei Ratti Mannari la sua base è stata attaccata da un'ennesima incursione di uomini-pesce e due dei suoi sono rimasti uccisi. Palas, diventato un pò paranoico, si chiede se anche loro siano in combutta con i Ratti Mannari e gli Zentharim per farlo fuori, o gli attacchi abbiano un altro motivo dietro.

sabato 31 marzo 2018

Sessione XXXXI - La Maschera della Pietra Lunare

Eroi: Korbinian, Corok, Krazzus

Decisi a farsi notare nella parte ricca della città, il gruppo ridotto si reca prima di tutto ad acquistare abiti nuovi ed eleganti. Decidono di rivolgeresi a Yavash, il tiefling sarto che è anche il contatto del Visconte Drumont e degli Arpisti. Dopo le presentazioni e i convenevoli di rito, il sarto è ben felice di provvedere a degli abiti nuovi. Così ripuliti e sistemati decidono di prendere alloggio direttamente alla Maschera della Pietra Lunare, la locanda più famosa di tutta la Costa della Spada.
Dopo aver preso tre stanze i nostri si posizionano nella sala comune e cercano di carpire informazioni agli avventori e al personale di sala. Le camerieri mascherate sono molto cortesi e altrettanto riservate; Corok però riesce a scoprire che diverse sale della locanda possono essere affittate per riunioni, feste e altri eventi privati e che la direzione assicura la massima riservatezza su quello che avviene all'interno. Dopo diversi giri di sidro e una cena luculliana il gruppo fa amicizia con due degli ospiti della locanda. Il primo è un giovane cavaliere del Cormyr, Trent Vendall, anche lui in città di passaggio e ansioso di fare quattro chiacchiere. Il secondo ospite che si siede al tavolo dei nostri è però molto più interessante; si tratta di Vichorn Vrockwing, ex membro della guardia cittadina sotto Lord Nasher e adesso membro del consiglio cittadino. Questi dopo una bottiglia di whisky nanico da 50 monete d'oro spiega a Korbinian un pò della politica in città. Lui fa parte del gruppo dei Mantelli Grigi dal nome della vecchia guardia cittadina di Neverwinter; si tratta di ex membri dell'establishment pre-catastrofe che cercano di opporsi allo strapotere dell'attuale Lord di Neverwinter, Draghult Neverember. Alcuni dei suoi membri, sconteti e frustrati dalla situazione, si sono separati dando vita ad un organizzazione quasi-terroristica, i Figli di Alagondar. Questi negli ultimi mesi hanno portato una serie di attacchi alla nuova guardia cittadina, formata per lo più da mercenari al soldo di Lord Neverember, e i Mantelli Grigi sono sotto pressione in consiglio per questo. Ponderando su queste informazioni e sulle loro prossime mosse gli eroi si ritirano nelle loro stanze per la notte.

Yavash

"Hai mai pensato ad una carriera nella moda?"

Proprietario della sartoria "Moda Infernale" e contatto degli Arpisti a Neverwinter

lunedì 26 marzo 2018

Estratto dal diario di Krazzus Krongender, chierico di Bahamut

Ho passato gli ultimi mesi cercando il male ed il marciume nei posti in cui sono stato, guidato – anzi, obbligato – dalle mie visioni.
Tali visioni, che mi sono state concesse la prima volta dal buon dio Bahamut per dimostrare di poter anche solo immaginare di aspirare alla Guardia d’Argento di Lady Kima, sono diventante così pressanti e presenti da distruggere inesorabilmente ogni mio tentativo di prendere sonno.
Di cosa parlano queste visioni?
Trattasi di visioni orrende, apparentemente senza senso, viscide, buie putrefatte ma anche ruvide e asettiche che porterebbero alla pazzia le menti più comuni. Sembra assurdo che Bahamut possa donare tanto dolore, ma sta andando proprio così.
Di questo Lady Kima ne era a conoscenza, infatti pensavo – speravo – che quella prima volta potesse essere la sola ed ultima, ma così non è stato e l’avermi condannato a vivere una vita sul filo della follia fa crescere in me sentimenti contrastanti sul suo conto. Sento il fuoco generarsi nelle mie viscere, sempre più forte, sempre più caldo, e questo è un bene. Ma avrei preferito un po’ di onestà da parte di Lady Kima. Forse, però, deve andare proprio così, e lo capirò presto.
Al di là di questo, ci tengo a precisare che nelle mie visioni, almeno inizialmente, mi viene mostrato soltanto il luogo in cui devo recarmi per debellare il male che, secondo Bahamut, è lì annidato. Il resto lo apprendo facendo deduzioni (non sempre corrette), indagando approfonditamente sul luogo in cui mi reco e attendendo il seguito delle visioni che non tarda quasi mai ad arrivare. Questo schema, già di per sé lacunoso, ha una ulteriore falla, a mio avviso critica: la volontà e la comprensione di un dio va oltre quella di un qualsiasi essere vivente. Ciò che per Bahamut è “bene”, per me non deve necessariamente esserlo, altrettanto per il concetto di “male”. Questo perché io, pur essendo un essere di larghe vedute, non posseggo una visione totale del tempo, ne ho solo una visione parziale e, inoltre, intaccata da quelli che sono i limiti di un’intelligenza “terrena”. Spesso, quindi, sono stato costretto a compiere azioni terribili che mai avrei compiuto di mia iniziativa, o ad eseguire compiti a mio avviso superflui e senza senso. Ancora oggi mi chiedo il perché di molte mie azioni, ma confido nel fatto che, prima o poi, arriverà una risposta.
L’aspetto più inquietante di queste visioni è la presenza perenne di un “qualcosa”: si muove con le visioni, ne segue il corso ma resta in disparte, come se fosse in attesa. Ne percepisco la presenza perché è pesante, nauseabonda ed ho come l’impressione che si tenga aggrappata alla tela dei miei pensieri: e stringe, contorce, stride, comprime, strappa.

La sua attesa, però, credo sia un’imposizione, decisa da non so chi, dal momento che quando sembra tutto andare per il verso giusto, questa entità tenta di farsi strada in me, premendo sulla tela delle mie visioni.
Da quello che ho potuto osservare, quando le pareti dei miei sogni/incubi venivano deformate da questa presenza, l’essere in questione non ha lineamenti ben definiti, sembra incappucciato ed ha una forma umanoide.
Non è finita qui: nelle mie visioni spesso compaiono, sotto forma di flash, abbagli, anche strane creature non morte demoniache, che rappresentano il Male che deve essere estirpato. Il problema è che la loro non è una rappresentazione grottesca, bensì essa corrisponde esattamente a ciò che sono: dei non morti demoniaci.

Ho quindi girato molto, ho visto tanto ed ho appreso quanto più possibile da ciò che era diverso da me, da quello che ho vissuto.
Adesso sono a Neverwinter, non so perché, sto ancora indagando a riguardo.
Ciò che ho scoperto finora è che proprio lì, nell'alta società di Neverwinter, c’è il marcio che mi attira e che devo assolutamente sradicare. Il problema è che si nasconde davanti agli occhi di tutti. La visione che mi ha tormentato nei giorni scorsi aveva uno sfondo limpido, troppo pulito, e questo è segno che incontrerò profonda ipocrisia.
Che l’avventura continui, con i miei vecchi e nuovi compagni.